L’uso di cannabinoidi nell’anziano
Filippo Della Rocca
SerD
Dipartimento di Salute Mentale
e Dipendenze Patologiche
ASL5 Regione Liguria, La Spezia
Gruppo di Ricerca “VP Dole”
PISA-School of Addiction Medicine
Istituto di Scienze del Comportamento
“De Lisio”, Pisa
Saint Camillus International
University of Health Sciences, Rome
Manuel Glauco Carbone
Gruppo di Ricerca “VP Dole”
PISA-School of Addiction Medicine
Istituto di Scienze del Comportamento
“De Lisio”, Pisa
Saint Camillus International
University of Health Sciences, Rome
Divisione di Psichiatria
Dipartimento di Medicina e Chirurgia
Università dell’Insubria
Icro Maremmani
Gruppo di Ricerca “VP Dole”
PISA-School of Addiction Medicine
Istituto di Scienze del Comportamento
“De Lisio”, Pisa
Saint Camillus International
University of Health Sciences, Rome
Articolo di 15 pagine in formato digitale pdf
Esistono lacune significative nella ricerca sull’uso della cannabis negli anziani, in particolare riguardo agli effetti a lungo termine, alle interazioni farmacologiche e al corretto dosaggio delle prescrizioni mediche. La ricerca dovrebbe mirare a stabilire unità standardizzate per la misurazione della quantità di cannabis che viene consumata, e a indagare come i diversi modelli di assunzione influenzino gli esiti di salute.